Cenni storici
La storia del respiro circolare consapevole si perde nella notte dei tempi. Numerosi testi antichi ne parlano come pratica meditativa e di elevazione, i monaci erranti del buddismo siamese ottenevano l’illuminazione con questa tecnica. Anche per il taoismo cinese il “respiro connesso” è fondamentale come percorso per contattare la propria divinità e l'essenza immortale: molte pratiche di yoga usano il respiro circolare. Alcuni documenti che parlano della vita di santa Teresa d’Avila dicono che la santa raggiungesse i suoi stati d’estasi attraverso una respirazione profonda e circolare.
Ma fu Leonard Orr che negli anni '70, sperimentando il respiro circolare, si ritrova a rivivere la propria nascita, in cui scopre di non essere stato affatto desiderato dalla madre e di essere nato con il cordone ben attorcigliato al collo. L'esperienza lo appassiona ma soprattutto sente immediatamente che questo tipo di respirazione ridona l’entusiasmo e la vitalità che aveva perso. Decide di denominarla RE-BIRTH-ING (Rinascita) per due motivi: il primo è il risveglio delle memorie che riguardano questo evento e la possibilità di integrarlo consapevolmente: avendo una memoria chiara del sentimento di abbandono, separazione, rifiuto o dolore che abbiamo provato alla nascita possiamo trasformarlo e circoscriverlo senza continuare a perpetuarlo, ed è proprio questo il secondo motivo: la rinascita intesa come rinnovamento e riscoperta di sé.
è un risveglio delle tue energie;
è un risveglio della tua anima.
- Osho